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Silvia

Silvia Castellani
Biologa marina

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IL BUONO DEI PESCATORI

Come noi ama il mare da tanto tempo. Come noi conosce le sue meraviglie da tanto tempo. Come noi rispetta i suoi abitanti da tanto tempo.
Il signor Ermanno Caruso è un pescatore da tanto tempo.
Spesso si pensa che l’amore per il mare e quello per la pesca non possano coesistere nello stesso individuo, e invece esistono persone che ci fanno scoprire che non solo non è così ma il loro contributo di esperienze a volte può essere molto utile proprio per la conservazione del nostro amato tesoro blu. Non a caso il nostro pescatore lavora al Servizio Mareografico Nazionale dell’APAT, organismo che si occupa di ambiente a livello nazionale.
Il signor Caruso durante in un giorno della sua vacanza in Grecia, nell’estate appena trascorsa, si è andato come fa spesso a “pescare la cena” ed è diventato rilevatore di un fenomeno interessante: fra le branchie di alcuni esemplari di Cernia (Epinephelus guaza) erano presenti delle “palline” di colore giallo-arancione. L’uomo afferma di non aver mai notato nulla del genere e così scatta delle fotografie dei soggetti e si rivolge ad esperti del settore, presso l’ICRAM e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, per saperne di più certo che alcuni ritrovamenti necessitino di indagini scientifiche approfondite.
Gli esperti interrogati ancora non si sono pronunciati circa l’origine delle formazioni giallo-arancioni, ma è probabile, dicono, che si tratti di organismi parassiti che dal tessuto branchiale delle Cernie traggono il loro nutrimento. Gli esemplari ospiti rinvenuti, secondo il signor Ermanno sembravano in buono stato di salute, ma non si può sapere che tipo di danno subiscano dai propri inquilini.
Fenomeni di parassitismo ai danni delle branchie di pesci Serranidi si conoscono da parte di alcuni Vermi Piatti: trematodi del genere Megalocotyle citati nell’articolo: Megalocotyle, n. trituba Dell'Agrobacterium sp. (Trematoda: Monogenei) Ivan Pratt, Lewis E. Aldrich, Jr The journal of parasitology, Vol. 39, n. 5 (ottobre 1953), pagg. 535-537), nonche durante il X Convegno Nazionale S.I.P.I. 29-30 settembre-1 ottobre 2005 Cesenatico (FC).
Nel caso delle Cernie greche ancora non si conoscono i risultati delle analisi condotte sulle formazioni nelle branchie, ma per ora non sembrano venire alla luce significative somiglianze con altri parassiti, quindi non è escluso che si tratti di un fenomeno di recente comparsa. Sicuramente saranno necessarie altre catture per avere a disposizione materiale sufficiente per ulteriori indagini.
Quello che è importante sottolineare intanto è il ruolo che possono avere tutti i subacquei, e anche i pescatori, nel rilevare ciò che osservano durante le loro attività e diventare così le prime sentinelle di fenomeni importanti o cambiamenti a volte significativi nel delicato equilibrio dell’ambiente marino, partecipando in prima persona alla conservazione dell’ecosistema che tanto amiamo.

 

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